Il 13 aprile 2026 ha segnato un momento importante per il settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili in Italia: la riapertura del portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0. Dopo un periodo di sospensione, questa riattivazione porta con sé importanti novità e chiarimenti, in particolare per le Pubbliche Amministrazioni, che meritano un’attenta analisi.
Il Contesto: Sospensione e Riapertura
Il portale per il Conto Termico 3.0 era stato temporaneamente sospeso dal 3 marzo al 12 aprile 2026. Questa interruzione ha generato incertezza nel mercato sia per gli operatori privati che per le amministrazioni pubbliche. La riapertura, avvenuta il 13 aprile, è stata specificamente indirizzata alle richieste in accesso diretto, ovvero quelle presentate entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.
La riattivazione del portale è accompagnata da alcune disposizioni importanti:
- Proroga straordinaria
- Concessa una proroga di 40 giorni per compensare l’inattività del portale, dal 3 marzo al 12 aprile 2026.
- Applicabilità alle domande in scadenza durante il fermo o per interventi conclusi tra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026.
- Rimodulazione delle risorse
- Ridefinizione dei limiti di spesa per il 2026 tramite il Decreto direttoriale n. 72 del 10 aprile 2026.
- Il tetto totale di 900 milioni di euro è diviso equamente:
- 450 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni.
- 450 milioni destinati ai soggetti privati.
Implicazioni per le Pubbliche Amministrazioni
L’incremento di 50 milioni di euro nel budget dedicato alle Pubbliche Amministrazioni è un risultato molto positivo. Questo stanziamento aggiuntivo, infatti, offre maggiori opportunità per gli enti che vogliano realizzare interventi di efficientamento energetico ed esprime la bontà e l’appetibilità della misura.
Il Conto Termico 3.0 incentiva interventi di piccole dimensioni, quali la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di pompe di calore o l’installazione di impianti solari termici.
Per le PA, questo strumento rappresenta un’importante opportunità per investire in sistemi che permettano la riduzione dei consumi energetici degli edifici pubblici, nonché l’abbattimento dei costi di gestione e il miglioramento della sostenibilità ambientale degli stessi, in ottemperanza alle normative euro-comunitarie.
Conclusioni
La riapertura del Conto Termico 3.0 e le nuove disposizioni rappresentano un’opportunità importante per le Pubbliche Amministrazioni, permettendo di accelerare le misure per la transizione energetica dei propri immobili.
È fondamentale che gli enti pubblici si avvalgano di queste misure, prestando attenzione alle nuove scadenze e modalità di presentazione delle domande. Al contempo, è auspicabile che il quadro normativo trovi una maggiore stabilità per garantire la fiducia di tutti gli attori coinvolti nel processo di efficientamento energetico del Paese.


